ARTURO BRACHETTI

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Creberg Teatro Bergamo

Con ARTURO BRACHETTI e con Luca Bono, Luca & Tino e Francesco Scimemi

Dopo l’incredibile successo di L’Uomo dai Mille Volti e di Brachetti Ciak si gira, e il trionfo della recente tournée in Canada e Francia di Comedy Majik Cho, il “ciuffo più famoso d’Italia” arriva nei teatri che più ama, quelli italiani, con un nuovo straordinario e imprevedibile show: Brachetti che sorpresa!

Arturo è il custode del deposito bagagli di un grande aeroporto internazionale colmo di valigie, casse e bauli provenienti da tutto il mondo. Un luogo tanto misterioso quanto affascinante, colmo di oggetti ricchi di storie raccolte nei lunghi viaggi. Le valigie hannomolto da raccontare: dei luoghi visitati, delle persone con cui viaggiano, delle aspirazioni e dei sogni dei proprietari con le loro fantasie e illusioni… Alcune sono state smarrite, altre cercano di ricongiungersi al loro padrone, altre ancora sono di passaggio per qualche ora.

Ma tutte hanno una storia unica che qui, nel deposito bagagli, prende vita in un universo magico e ricco di sorprese.

Arturo, il più grande trasformista al mondo, non delude il suo pubblico e propone il meglio del quick change, quell’arte da lui stesso reinventata che lo ha reso celebre e acclamato ai quattro angoli del pianeta: in un battito di ciglia (forse due) si trasforma davanti agli occhi degli spettatori dal cappello alle scarpe, cambiando abito ma soprattutto anima. Un caleidoscopio di personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti, per ricordarci che “con poco si può fare tutto, basta lasciarsi andare alla fantasia”.

Brachetti è un artista a 360°, capace di passare dalla trasformazione ad altre performance che lasceranno il pubblico a bocca aperta: il fascino delle ombre cinesi, l’emozione del sand painting e molto altro ancora.

Compagni di avventura i suoi eclettici e insoliti amici: Luca Bono, “gli occhi blu della magia”, giovane talento dell’illusionismo internazionale con l’impossibile tra le mani; Luca&Tino, artisti esilaranti, stralunati e improbabili, definiti dal prestigioso quotidiano francese Le Figaro i “Laurel e Hardy italiani”; Francesco Scimemi, tanto geniale quanto imprevedibile, ribaltatore di schemi professionista.

Filo conduttore è l’illusionismo, che Arturo con la regia di Davide Livermore interpreta in chiave contemporanea: un sorprendente viaggio nella fantasia in cui il grande artista, come un cicerone, condurrà il pubblico per mano.